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domenica 30 giugno 2024

Marciume nero radicale della carota (Chalara thielavioides Peyron syn.: Chalaropsis thielavioides)


Cari amici,
ci è capitato di osservare su carote conservate in frigo lo sviluppo di macchie nere. Queste si riferiscono al marciume nero radicale sostenuto da Chalara thielavioides Peyron (syn.: Chalaropsis thielavioides).
Quando le carote sono infette da Chalara sono più suscettibili ad altre malattie ed acculano nei loro tessuti isocumarina che le rende amarognole. Ovviamente non vanno consumate.
 
Microscopio Optika b-290, 40x
Blu di metilene, Eosina







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Osservare la mitosi negli apici di cipolla


Cari amici,
è possibile osservare in autonomia le diverse fasi del ciclo mitotico. Qui ve ne propongo un facile protocollo. Lasciare radicare una cipolla in un bicchiere riempito con acqua di rubinetto e rivestito con carta stagnola per qualche giorno. Tagliare qualche apice dalle radici della cipolla, preferendo tra tutti gli apici più giovani (frammenti corti circa 1 cm). 

Con le pinzette trasferire gli apici in una piastra Petri, contenente una soluzione di acido cloridrico (va benissimo l’acido muriatico usato per uso domestico). Incubare per 15 minuti a temperatura ambiente. Con le pinzette spostare gli apici in un’altra piastra Petri, contenente acqua deionizzata, ed incubare per 2-3 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio serve per eliminare le tracce di acido. Con le pinzette trasferire gli apici radicali sul vetrino e schiacciarli in modo da ridurne lo spessore (se si possiede del colorante blu di metilene/eosina è possibile aggiungerlo in questa fase). Coprire il vetrino porta-oggetto con il vetrino copri-oggetto, evitando di introdurre bolle d’aria e asciugare l’acqua in eccesso con carta assorbente. 

Osservare il preparato al microscopio ottico per individuare le cellule vegetali in attiva divisione, partendo dagli obiettivi a minor ingrandimento per poi passare a quelli a maggiore ingrandimento. Nelle immagini sottostanti sono indicate alcune fasi del ciclo mitotico.








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sabato 29 giugno 2024

Ustilago sp. su piantine di Panico strisciante.


Cari amici,
mi è capitato di osservare Ustilago sp. su piantine di Panico strisciante. Le Ustilago sono carboni (ovvero funghi) ossia parassiti che infettano i germogli fiorali della pianta conferendole un aspetto deforme dal colorito brunastro.





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Mal bianco del Platano (Microsphaera platani Howe)


Cari amici,
mi è capitato di osservare il mal bianco del platano (Platanus orientalis L., 1753). Questa condizione è causata da un fungo (Microsphaera platani Howe) che produce sulla superficie fogliare delle caratteristiche macchie cotonose.
Al microscopio si possono apprezzare masse di conidi e conidiofori.







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Mal bianco della quercia (Microsphaera alphitoides Griff. et Maubl)


Cari amici,
ieri mi è capitato di osservare il mal bianco della quercia.
Questa condizione è sostenuta da Microsphaera alphitoides Griff. et Maubl., 1910 (forma conidica Oidium quercinum) che è un fungo fitopatogeno della famiglia Erysiphaceae ed appunto, agente eziologico dell'Oidio o Mal bianco della quercia.
 
I sintomi si manifestano sulla pagina superiore delle foglie sotto forma di macchie biancastre (a volte così ampie da interessare tutto il lembo) in corrispondenza delle quali l'epidermide della foglia ingiallisce e poi necrotizza.

Le foto sono effettuate con microscopio Optika b-290, 40x (ovvero ingrandite 400 volte).






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venerdì 28 giugno 2024

Erba di San Giovanni arbustiva (Hypericum androsaemum L.) colpita dalla ruggine Melampsora ipericorum


Cari amici,
oggi durante una camminata in Aspromonte, ci è capitato di osservare l'Erba di San Giovanni arbustiva (Hypericum androsaemum L.) colpita dalla ruggine Melampsora ipericorum* (de Candolle) Schröter, 1871.
 
Melampsora è un genere di ruggini che colpisce diversi ospiti, tra i quali la comunissima Mercurialis annua L. Nelle foto è possibile apprezzare, sulla superficie abassiale della foglia, gli ecidi alcuni dei quali vuoti (la maggior parte degli ecidi sono ipofili, pulvinati, gialli, 0,5 mm) e microscopicamente le eciospore.
 
*Uno studio del DNA ha dimostrato che la ruggine di Hypericum calycinum, hircinun e androsaenum non appartiene alla specie hypericorum ma ad una ancora sconosciuta e presumibilmente alloctona (Beenken & Senn-Irlet).







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mercoledì 26 giugno 2024

Uromyces geranii (de Candolle) Otth & Wartmann, 1847 su Geranio dei boschi (Geranium sylvaticum L.)


Cari amici,
ieri durante una camminata in loc. Rumia abbiamo raccolto alcuni campioni di Geranio dei boschi (Geranium sylvaticum L.) colpito da una ruggine.
 
All'analisi microscopica abbiamo potuto attribuirla al genere Uromyces e probabilmente si tratta Uromyces geranii (de Candolle) Otth & Wartmann, 1847

Sulla pagina inferiore della foglia erano visibili molti teleutosori (neri) ed uredosori (marroni), e infatti al microscopio era possibile apprezzare sia teliospore (marrone scuro e parete più spessa) 15-33 x 15-40 µm sia uredospore (ialine e spinulose) 19-25 x 21-33 µm






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sabato 22 giugno 2024

Cancro dello stelo causato da Botrytis cinera (Pers., 1794)


Cari amici,
i gerani se coltivati in condizioni non idonee possono essere colpite da un fungo virulento che ne causa il disseccamento rapido. Oggi l'ho potuto osservare su alcune piantine che avevo in balcone.
 
Questa condizione è data dal cancro dello stelo causato da Botrytis cinera (Pers., 1794). B. cinerea è un fungo della famiglia Sclerotiniaceae, parassita che attacca moltissime specie vegetali. È comunemente nota come marciume grigio o muffa grigia

Le masse di ife invadono i tessuti interni della pianta comportandone di fatto il soffocamento e l'annerimento.
 
Nelle foto una parte di stelo colpita e due immagini microscopiche eseguite con Optika b-290, 40x.




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Ruggine della Malva (Puccinia malvacearum Bertero ex Mont. 1852)


Cari amici,
mi è capitato di osservare una bellissima Ruggine della Malva (Puccinia malvacearum Bertero ex Mont. 1852).
 
Si manifesta con la comparsa di macchioline rossastre nella pagina inferiore delle foglie che crescendo assumono una forma semisferica pustolosa e producono prima corrugosità e poi il disseccamento delle foglie.
 
In foto: aspetto macroscopico della foglia e come si presenta microscopicamente (teliospore) con microscopio Optika b-290, 40x

Mal bianco del Convonvolo (Erysiphe convolvuli de Candolle, 1815)


Cari amici,
stasera ci è capitato di osservare il mal bianco del convonvolo sostenuto da Erysiphe convolvuli de Candolle, 1815. Le foglie si presentano coperte da una cospicua patina bianca che all'osservazione microscopica (Optika b-290) risulta composta principalmente da conidi a barilotto e rami conidiofori.
 
Caratteristiche sono le ife settate, che è possibile apprezzare nelle foto microscopiche.

Puccinia coronata Corda, 1837 su Cynosurus cristatus L.

Nel pantano di Montalto, che rappresenta la torbiera più a sud d'Europa, insiste Cynosurus cristatus L. dove alcuni individui sono colp...