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domenica 19 settembre 2021

HA SENSO PARLARE ANORA DI VARIANTI?

Mi sorprendo sempre ogni qual volta, dopo la comunicazione di una positività all’infezione di SARS-CoV-2, mi viene chiesto “che variante è?”: come se la risposta or una or l’altra potrebbe cambiar qualcosa per l’interlocutore. Quando si parla di “varianti” è necessario sapere che esiste un codice di nomenclatura definito PANGO che è usato dagli enti di ricerca per definirne e tracciarne la diffusione. Le varianti di SARS-CoV-2 si distinguono in tre grandi gruppi: le VOC o “varianti che destano preoccupazione”, le VOI o “varianti che destano interesse” e una miriade di altre “varianti monitorate”. Le VOC sono (ad oggi) cinque: Alpha o Inglese, Beta o Sud Africana, Gamma o Brasiliana, Delta o Indiana e Alpha+E484K ovvero una variante Alpha a cui si è aggiunta una mutazione in posizione 484 che comporta il cambio dell’aminoacido Acido Glutammico (E) con un una Lisina (K). 

Le VOI sono (ad oggi) sei: Eta o Nigeriana, Theta o Filippina, Kappa o Indiana, Labda o Peruviana, n/a ovvero non definibile ma identificata come Colombiana e un’altra n/a. Nel terzo gruppo che comprende le “varianti monitorate” ne sono incluse 24 tra cui la P1+P681H definita Italiana la quale contiene 6 mutazioni dello Spike. Ma non finisce qui infatti, le mutazioni si sono accumulate generando una serie di lignaggi ovvero di “virus discendenti”: il lignaggio A ha almeno 30 sotto-lignaggi, quello B oltre 1000 e poi abbiamo C, D, L, P e varie doppie lettere. Migliaia e migliaia di “varianti”. Attualmente, in Europa, la più diffusa è la VOC B.1.617.2 ovvero l’Indiana (Delta) che presenta: 5 mutazioni maggiori sul gene S che produce la Spike ovvero la proteina d’attacco al recettore, 1 mutazione in ORF3, 1 mutazione in M, 2 mutazioni in ORF7 e 3 mutazioni in N, e risulta essere: più infettiva, più virulenta e più evasiva. All’interno di questa variante vi sono altre due varianti identificate come AY3 e AY5 che potrebbero essere ancora più infettive ed evasive. Inoltre, a tutto questo è necessario aggiungere che la corsa all’identificazione della “variante” risulta priva di senso ai fini diagnostici perché salvo rari istituti quasi nessun laboratorio è in grado di definire in tempo reale la presenza di una determinata variante minore. 

Attualmente, poiché il Virus fa il Virus ovvero infetta e muta, l’unico modo che abbiamo per attenuare e frenare la diffusione delle varianti è il vaccino, bloccando il ciclo di diffusione virale; infatti, il vaccinato rappresenta nella stragrande maggioranza dei casi un vicolo cieco; su varianti e vaccini tornerò in un altro post. Dunque, ritorno alla domanda di apertura del post: ha senso parlare ancora di varianti? 

domenica 29 agosto 2021

VACCINATEVI

I mal comportamenti diffusi uniti alla scarsa propensione verso gli altri stanno dando i propri frutti: al massimo entro qualche settimana la Calabria sarà zona Gialla (forse entro questa). 
Vaccinarsi è un dovere civico e morale verso se stessi e verso chi non può farlo. Vaccinarsi mette al riparo da forme gravi di malattia nell'oltre il 95% dei casi. In questo momento nei nostri ospedali le unità di Terapia Intensiva sono occupate quasi esclusivamente da persone non vaccinate e molti di questi hanno scelto consapevolmente di non farlo. 

Chi si ammala di Covid-19 ed è vaccinato risolve, nella stragrande maggioranza dei casi, la malattia entro qualche giorno stando a casa e i pochi ricoveri sono risolti eccellentemente con le cure che abbiamo a disposizione. I vaccinati pur potendo presentare cariche virali comparabili ai non vaccinati hanno una durata dell'emissione virale ridotta e con clearance molto veloce; ne consegue che la possibilità di infettare un altro vaccinato è ridotta al minimo ma permane la possibilità di infettare una persona non vaccinata. Ammalarsi di Covid vuol dire rischiare la vita e mettere in pericolo i nostri cari e le persone con cui veniamo in contatto. 

In questo momento così delicato ognuno di noi deve fare la propria parte (oltre quella lavorativa): chi avesse dubbi può contattarmi, mi offro per tutte le spiegazioni del caso a patto che sia disposto ad ascoltare, a non credere di saperne più di me che sono un virologo cominciando con: "eh ma i vaccinati si infettano" "il vaccino a che serve" "ci modificano il diennea", che abbia la mente aperta a tal punto da poter cambiare idea sulle proprie convinzioni e soprattutto che mi ringrazi dopo averle ricevute. Per i restanti cocciuti e disonesti tra i miei conoscenti non v'è spazio.

 


fonti:

foto: mappa elaborata dall'ECDC

Puccinia coronata Corda, 1837 su Cynosurus cristatus L.

Nel pantano di Montalto, che rappresenta la torbiera più a sud d'Europa, insiste Cynosurus cristatus L. dove alcuni individui sono colp...